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Evoluzione dei principali fattori SEO di Google

Un grafico presentato e realizzato da SEOmoz.

Di seguito si presenta l’analisi dei fattori SEO che SEOmoz ritiene importanti considerando gli anni dal 2002 al 2009 con le spiegazioni del caso.

Credibilità ed autorità di un dominio
L’indice di fiducia di un dominio: un elemento che la maggior parte dei web marketer hanno preso seriamente in considerazione dopo l’autunno del 2003 e che negli ultimi due anni è divenuto il fattore dominante per la scalata della classifica Google.

Anchor-text nei link esterni
Il Netlinking è una strategia molto potente in popolarità a partire dal 2004. Oggi sembra essere in calo rispetto al PageRank, ma anche qui si scontrano idee diverse.

Utilizzo delle parole chiave
L’uso delle parole chiave sulle pagine web è visto come un elemento essenziale da parte di Google, ma non serve sicuramente imbottire di parole chiave. In tempi recenti questo ha dato origine al mito della densità delle parole chiave, come fattore importante in classifica.

Page Rank e Backlinks
Al momento del suo debutto, nel 2002, il Page Rank è stato l’elemento finale per giustificare un buon posizionamento. Vedere il proprio Page Rank nella barra degli strumenti provoca sicuramente orgoglio, ma già dal 2002 il page rank come fattore di classifica sembra in declino, con un calo che continua anche in questo periodo.

Consiglio anche la lettura di questo articolo del 2007, che pur sembrando datato esprime ancora una opinione ben fondata e documentata.

Giovanni Cappellotto

La forza di una pagina ben visualizzata: marketing e visualizzazione

Giorgio Taverniti pubblica su GT Forum questo ottimo video di Rand Fishkin CEO di Seomoz

SEOmoz Whiteboard Friday – Visualization from Scott Willoughby on Vimeo.

La caratteristica essenziale di una informazione ben data è la sua semplicità e la immediata comprensibilità: quella che ti fa dire, “Caspita, è vero, perché non ci ho pensato prima?

Disporre in modo accattivante gli elementi grafici in una pagina che viene visualizzata sullo schermo è la cosa che consente al visitatore di essere attratto, capire immediatamente, proseguire nella lettura e trattenere informazioni.

Volendo riportare un esempio dalla vita di ogni giorno, immaginate di entrare in un negozio in cui la merce è disposta in modo casuale ed alla rinfusa. Con ogni probabilità il proprietario sa esattamente dove si trova ogni prodotto, ma se voi non percepite immediatamente che il luogo contiene quello che cercate, uscite immediatamente.

Così è sul web, con la differenza che il cliente non è dentro un vostro spazio fisico, dove almeno una domanda potrebbe farla, ma vi guarda da fuori.

Fare in modo di portarlo dentro è la vostra chance per interessarlo alla vostra merce, servizio o prodotto che sia.
La forza di una immagine

thebabysgallerie.com

chelseasroom.com
–

wrapables.com

Il prodotto è sempre lo stesso: un copri presa per evitare che i bambini ci mettano le dita.

E questi sono i dati di traffico.

E’ evidente, e lo sappiamo bene tutti, che i motivi per cui wrapables.com ha più traffico sono sicuramente legati a molti altri valori (strategie di prezzo, profondità dell’assortimento, investimenti mirati, ecc). Ma è certo che un buon disegno ed un buon contenuto, porti visite ripetute.
Anche se il cliente non compera immediatamente il prodotto, ricorda sicuramente meglio un prodotto ben presentato, e ben visualizzato.

E questo fa tutta la differenza.

Giovanni Cappellotto

Pagina d’attesa o lancio immediato di un nuovo sito?

Qual’è la strategia ottimale per il lancio di un nuovo sito?
Meglio mettere in linea una pagina di attesa, oppure lanciare tutto il sito alla fine della fase principale di sviluppo?

Quando si avvia un nuovo progetto di sito web ci si preoccupa giustamente della sua futura posizione nella ricerca e ci sono due strategie a disposizione.

La prima è:
Creare una pagina di attesa per lo sviluppo del progetto
L’idea è quella di salvare il più presto possibile una pagina on-line con il nuovo nome di dominio per avviare l’indicizzazione e scoprire i motori. Come un buon vino, un buon sito web si affina con il tempo ed un nome di dominio deve dimostrare il suo valore. Ciò può comportare un numero di anni in linea ed un lungo lavoro di posizionamento ed affinamento.

Non esistono i miracoli, solo il lavoro nel medio e lungo periodo paga.

I primi mesi sono sempre difficili, perché per essere ben posizionato un sito deve semplicemente prendere il posto di qualche altro. Nella ricerca come nella vita di ogni giorno, vale la legge della incompenetrabilità dei corpi. Per essere da qualche parte un nuovo sito deve crescere e scalzare qualcuno.

Al vertice della SEO Succes Pyramid di Matt Mc Gee c’è la fiducia e la fiducia si conquista con il tempo e con la qualità dei contenuti, oltre a vari altri criteri….

Alcuni progtti web possono richiedere mesi prima di essere messi online, e nel frattempo una buona pagina d’attesa assolve il suo compito, così che al momento del lancio definitivo il sito si accoda a quanto già in corso da un po’ di tempo.

Sfruttare la pagina di attesa
Da evitare assolutamente sono le pagine “sito in costruzione, lavori in corso, ci vediamo domani, ecc” .
Create una pagina di attesa con testo ed immagini e raccogliete anche gli indirizzi mail dei possibili visitatori con un piccolo form.

In questo modo cominciate a costruire il database dei vostri futuri clienti e potrete anche comunicare il giorno della messa online definitiva.

Lancio in blocco di un nuovo sito
Il lancio in blocco di un nuovo sito si basa su un’altra strategia.
Quando si affaccia un nuovo sito, la parola esatta che definisce l’atteggiamento di Google è “vorace”.

E’ come se il robot che analizza il nuovo sito dovesse fare il più veloce possibile per metterlo nell’indice!
E se voi partite con un centinaio di pagine del nuovo sito tutte in blocco, le vedrete indicizzate in poco tempo.

Questo solleva la questione sul premio dato alla freschezza delle nuove pagine.

  • Se lancio un sito in blocco, il premio per la freschezza delle nuove pagine è più grande e coinvolge tutte le pagine del sito ?
  • C’è davvero un premio per il lancio di un nuovo sito ?
  • il premio è pù basso per siti indicizzati da qualche mese ?

Quale strategia scegliere?
Come capita spesso nel campo SEO, credo che non vi sia alcuna risposta categorica.
Penso che le domande principali a cui dare una risposta conseguente siano:

  • Quanto tempo trascorrerà prima che il progetto si avvii?
  • Nel frattempo posso creare una pagina in attesa, veloce, semplice ed efficace?

Se lo sviluppo è molto veloce non è necessario creare alcuna pagina di attesa.

Se la pagina di attesa deve passare pure questa attraverso un processo decisionale lungo e deve essere convalidata da un comitato direttivo o attraverso un processo tedioso è meglio lasciar perdere e procedere con la stesura definitiva e con il lancio in blocco del sito.

Dopo di che, comincia il lavoro lungo di costruzione di contenuti di qualità e di conquista della fiducia dei vostri potenziali lettori e clienti.

Giovanni Cappellotto

Breve guida a Google Analitycs e alla sua comprensione – parte 1

Google Analytics è stato acquistato da Google nell’aprile del 2005, dopo che il software per l’analisi del traffico su un sito web era stato sviluppato da Urchin Software Corporation.

Dal 2007, con una profonda ristrutturazione, Google Analytics continua a crescere in popolarità ed è diventato di fatto lo standard imprescindibile per le analisi.

Il tracking code di Google Analytics
Google Analytics traccia le pagine che contengono il suo codice. Una volta registrati su Google Analytics si prende il Javascript necessario e lo si mette giusto prima del tag /body sulle pagine che si vogliono tracciare. Una operazione estremamente facile.

Una visione d’assieme di Google Analytics
Non appena si entra su Google Analytics si ha una visione della dashboard di GA e di tutti i report che si possono avere: visitatori, luoghi di provenienza, pagine viste, sorgenti di traffico, mappe geografiche, ecc.).

Qui sotto riportiamo una serie di tutorial e di presentazioni utili alla comprensione del funzionamento di Google Analytics.
Pagine viste, visitatori e visite

Cosa significa Visitatore Unico, Nuovo Visitatore, Pagine viste e Pagine uniche viste, come sono calcolati i visitori….
Linee guida per interparte correttamente Google Analytics

Come analizzare i dati, come leggere ed interpretare correttamente le visualizzazioni in Google Analytics…
Come si calcola il tempo su un sito

Come si calcola il tempo medio, il tempo medio sulla pagina, il tempo sul sito e come si calcola la lunghezza di una visita…

Le sorgenti del traffico
Conoscere le sorgenti del traffico serve ad identificare il traffico di qualità, capire le informazioni veramente utili e conoscere quello che davvero serve per migliorare il proprio sito.

Rapporti sul contenuto
Conoscere ed interpretare il contenuto ed i rapporti è utile in moltissime stuazioni: costruire una Landing Page, capire i percorsi, migliorare i contenuti.

Google Analytics e l’ecommerce
E’ impossibile pensare di gestire un ecommerce rinunciando a Google Analytics
Ecco un breve video che vi aiuta ad impostare Google Analytics per l’ecommerce. Dopo che hai abitilitato Google Analytics per il tuo ecommerce, si possono generare molti rapporti dettagliati per ogni transazione.

Costruire delle pagine obiettivo
Anche in questo caso costruire degli obiettivi specifici su Google Analytics è un modo per misurare in modo efficace gli obiettivi generali del tuo ecommerce. Il video lo spiega chiaramente ed un ulteriore approfondimento lo si può avere leggendo questi altri articoli.

10 Must Track Google Analytics Goals
10 idee per usare gli obiettivi di Analytics,
non solo per misurare un ecommerce, ma un blog, una campagna di social bookmarking, la sottoscrizione di una newsletter, la sottoscrizione dei feed rss, e molto di più ancora.

Importa i tuoi obiettivi di Google Analytics su Adword ed usali per Ottimizare la Conversione
Per tracciare il rendimento delle tue campagne Adword, devi essere in grado di sapere quali keywords e quali annunci generano delle consversioni sul tuo sito. Se usi Google Analytics, puoi momitorare i tuoi obiettivi nelle tue campagne Adword e tenerne traccia direttamente nell’interfaccia di Adwords.

Giovanni Cappellotto

Questo articolo fa parte di una serie che provano a spiegare alcune cose fondamentali su Google Analytics, così da rendere la comprensione di questo strumento facile e di uso comune.
Le fonti sono la guida di Google Analytics, Tsw.it , il GTForum

.it – finalmente mai più FAX, ma è proprio così?

Sincrono .it in tempo reale
Dal 28 settembre 2009 è possibile registrare i nomi a dominio con estensione “.it” in tempo reale. La pubblicazione dei nuovi Regolamenti , approvati dalla Commissione Regole il 5 giugno del 2009, è stato il primo passo per l’avvio del nuovo sistema di registrazione in modalità sincrona. Per due anni il sistema sincrono ha affiancato, senza sostituirla, la modalità di registrazione asincrona (con FAX), ed ora il sistema è completamente a regime.

Per registrare, modificare, cancellare un dominio .it è sufficiente rivolgersi al proprio Registrar che può operare direttamente sul database dei domini, senza dover inviare alcuna documentazione cartacea al Registro.  Ciò non toglie comunque che il Registrar possa richiedere a sua volta adeguata documentazione comprovante ad esempio l’identità del richiedente.

Gurucube S.r.l. è stata tra le prime aziende ad ottenere la certificazione necessaria, segno tangibile delle capacità tecniche e della costante spinta all’innovazione che caratterizza da sempre il nostro marchio. Di seguito l’elenco delle prime aziende che già a settembre 2009 avevano superato la fase di accreditamento:

  • 1API-REG
  • 9NET-REG
  • ARUBA-REG
  • ALICOM-REG
  • AUREANET-REG
  • ARMADA-REG
  • DONAT-REG
  • F2-REG
  • GURUCUBE-REG  – www.gurucube.com
  • GIDINET-REG
  • GIF-REG
  • HOSTEK-REG
  • LYNTER-REG
  • NICE-REG
  • NEWSHELL-REG
  • REGISTER-REG
  • REGISTRY-REG - Registro ccTLD .it NIC.it
  • RA-COLT-REG
  • STEFANMCDS-REG
  • SYSCON-REG
  • SEEWEB-REG
  • SERVERPLAN-REG
  • TOPHOST-REG
  • WIDE-REG

Ad oggi a distanza di due anni dall’entrata in vigore del nuovo sistema la totalità dei Maintainer è stata convertita in Registrar o si è fusa con altri o è stataa acquisita da Registrar più grandi.

E possibile trovare l’elenco completo dei registrar a questo link:

http://www.nic.it/cgi-bin/List/index.cgi?set_language=it&contract=sync

Permangono tuttavia situazioni ibride MNT-REG dovute a ritardi ora del NIC italiano, ora di alcuni MNT che hanno atteso proprio gli ultimi giorni ed oltre per prendere una decisione e adeguarsi dal punto di vista tecnico d amministrativo. Queste situazoni continuano a dover essere gestite tramite FAX.

In questa pagina del registro italiano è possibile reperire tutti i moduli necessari a completare le operazioni ibride di passaggio di un dominio da un MNT a un REG.

http://www.nic.it/crea-e-modifica.it/con-il-fax

Roberto Minoletti

E’ meglio il contenuto o i links per un buon Seo?

Nel mondo del SEO c’è una discussione ricorrente su cosa sia migliore: il contenuto del sito web o il numero e la qualità dei collegamenti?
Il contenuto è quello che è generalmente ricercato dagli utenti, i motori si basano principalmente su questo per valutare i siti e quindi il contenuto è il riferimento principale. Altri sostengono che molte pagine con contenuti mediocri risultano pure nei risultati di ricerca a causa della loro popolarità e che quindi sono i collegamenti di qualità, ed il loro numero, ad essere il miglior riferimento.

Allora chi ha ragione?
Provare a dirimere la questione non è certo facile. Per fare un esempio di facile comprensione è come decidere se per generare il fuoco sia più importante un combustibile o l’ossigeno. Di fatto nessun combustile brucia in assenza di ossigeno.
Un combustibile mediocre si infiammerà se c’è una efficiente fornitura di ossigeno, ma anche un combustibile ottimo ha bisogno di un apporto di ossigeno, magari minino, ma deve esserci la presenza di ossigeno per la combustione.
Si può quindi dire che dal punto di vista di un motore di ricerca, link e contenuti quindi si moltiplicano, non si sommano. E se uno dei due fattori è zero, il prodotto sarà zero. E’ però anche vero che il contenuto di qualità si raggiunge presto, sicuramente con un buono sforzo nel produrlo, ma è un obiettivo raggiungibile in più breve tempo. Mentre il margine di crescita dei link è pressoché infinito.
Quindi, in un ambiente fortemente concorrenziale, occorre certo avere ottimo contenuto di qualità, ma sono poi link che danno forma alla classifica ed al ranking dei concorrenti.

Google caffeine: un’architettura aggiornata dell’indicizzazione di Google
Il 10 agosto Google ha annunciato di procedere ad una evoluzione della sua architettura invitando gli utilizzatori a provare questa nuova infrastruttura.
Come precisa bene Matt Cutts sul suo blog: “L’aggiornamento Caffeine non è destinato a cambiare il motore di interfaccia (…) La maggior parte degli sviluppi riguardano in particolare il sistema di indicizzazione, quindi non dovremmo aspettarci il cambiamento di posizione (.. .) non di cercare di ribaltare la pagine dei risultati con questa nuova infrastruttura. Alcune posizioni cambieranno, ma questo è l’obiettivo delle infrastrutture”..

Da vedere qui di seguito l’intervista di Matt Cutts

Giovanni Cappellotto

Disabilitare le notifiche di Dr.Web in Plesk 9.x & 10.x

ERROR: Dr.Web (R) Updater: remote host update.us.drweb.com closed connection variant () !
ERROR: Dr.Web (R) Updater: cannot read file timestamp !
ERROR: Dr.Web (R) Updater: remote host update.us.drweb.com closed connection variant () !
ERROR: Dr.Web (R) Updater: cannot download    timestamp !
ERROR: Dr.Web (R) Updater: failed to download new/updated files from http://update.us.drweb.com/unix/500!

Installando Plesk con l’opzione Dr.Web abilitata ma senza acquistare la chiave di licenza relativa all’antivirus, si ricevono decine e decine di emails relative al mancato aggiornamento del database dei virus. Ecco come risolvere il problema.

Per disabilitare le notifiche di Dr.Web in Plesk è necessario procedere su più fronti.

Editiamo uno dei seguenti file a seconda che si utilizzi Qmail o Postfix come server di posta con Plesk:

# nano /etc/drweb/drweb_qmail.conf

# nano /etc/drweb/drweb_handler.conf

settando “no” nei seguenti campi:

[VirusNotifications]
SenderNotify = no
AdminNotify = no
RcptsNotify = no

Ora editiamo il file drweb32.ini in questo modo:

# nano /etc/drweb/drweb32.ini

localiziamo la voce CronSummary e settiamola a “No”

[Updater]

;CronSummary = { Yes | No }
;        The Dr.Web Updater prints out a result of update session to stdout if
;        this option is set to “yes”. This feature can be used for an adminstrator
;        notification by e-mail if the updater is executed by cron.
CronSummary = No

Ora procediamo a rimuovere dal cron daily il cron che periodicamente attiva la connessione con il database dei virus per controllare gli aggiornamenti. Il cron è presente nella cartella

# /etc/cron.d/drweb-update.

Rimuoverlo.

Ora apriamo MySQL e mediante Schell o PhpMyAdmin localiziamo il database di Plesk che si chiama “psa”. Al suo interno localiziamo poi la tabella “misc” ed inseriamo la seguente linea:

AntivirusNotifyAdmin = 0

Notare che se inserite questo valore utilizzando PhpMyAdmin potrebbe essere richiesto inserire il valore 30 perchè venga considerato come “0″.

Una volta completata questa lista di operazioni riavviare Il demone di Dr.Web usando il seguente comando:

# /etc/init.d/drwebd restart

A questo punto entrare all’interno del pannello di controllo e nella sezione “gestione servizi” stoppare il servizio di Parallels Antivirus. Consigliamo di farlo da pannello invece che da linea di comando in quanto il numero di servizi che si arrestano contemporaneamente in questo modo è notevole mentre arrestando da linea di comando di arresterebbe il solo drwebd lasciando operativi tutti gli altri con notevole spreco di risorse.

Sul blog di Parallels la soluzione a questo problema è indicata su molti post separatamente, ma da esperienza diretta ci si libera dal problema mail solo seguendo tutti i passi sopra riportati.

Roberto Minoletti

Guida alle penalizzazioni dei motori di ricerca

Quali sono le principali penalizzazioni inflitte dai motori di ricerca?
Come fare per eliminare queste penalizzazioni ?
Ecco una guida su questo interessante argomento.

Le penalizzazioni dei motori di ricerca non sono mai molto chiare, qui proviamo a dar conto delle cause e dei possibili rimedi.

Penalizzazione di tutto il sito
Diagnosi
Questa è facile da diagnosticare. Siete stati indicizzati ed ora non lo siete più.
Per valutare questo divieto, digitate il comando site: miosito.com su Google o su Yahoo. Se dopo questa richiesta non appare nulla (ma prima eravate presenti) non c’è dubbio, si è vittima di un divieto su tutto il sito.
Come prima cosa assicurarsi che:

  • non ci sia un robots.txt o robot con tag no index che impedisce l’indicizzazione di tutto il vostro sito;
  • il vostro sito può essere collegato ad un altro motore di ricerca (le sanzioni sono specifiche per ogni motore di ricerca)

Prognosi
La reinclusione ha una grande variazione di percentuali positive, proprio per le molteplici cause che possono causare la penalizzazione

Cura
E’ probabile che il divieto sia dovuto a gravi violazioni.
Usare troppi generatori di contenuto come TE, YACG, RSSGM, riempire di parole chiave: ecco alcune cause di questo divieto. La cura è diversa caso per caso. Tuttavia, voi ed il vostro webmaster dovrete rimuovere tutti i problemi legati ai Termini di Servizio (ToS), anche quelli che non producono immediatemente il divieto e presentare le richieste di reintroduzione per ciascuno dei motori di ricerca.
E’ necessario che vi assicuriate di includere nel documento di richiesta sia la presunta causa del divieto che tutti i passi che avete percorso per ripulire il sito.

Penalizzazione di una pagina individuale
Diagnosi
Una pagina individuale è stata ritirata dall’indice.
Normalmente questo si verifica quando la singola pagina non viene più trovata dal motoe di ricerca.

Prognosi
In funzione della cause questo può essere un processo che dura da due mesi in su.

Cura
In primo luogo assicuratevi che non siete disgraziatamente vittima di un errore 302, che può sempre succedere.
In secondo luogo assicurarsi sempre che non ci sia un robots.txt che blocca la pagina. Se non vale l’ipotesi uno e due, bisogna assicurarsi che non ci sono elementi della pagina che scoraggiano l’indicizzazione.
Se la pagina ha contenuti generati dagli utenti, come ad esempio i commenti del blog, assicurarsi che nessuno dei collegamenti punti a siti dannosi di terze parti, o siti che sono vietati.
Controllare i link in ingresso utilizzando un motore di ricerca dal quale non si è bannati per determinare se tutti i nuovi collegamenti in entrata provengono da siti dannosi o vietati.
Una volta che questo è completato, fornire un link direttamente dalla home page del vostro sito per favorire la reinclusione.
A questo punto si può considerare una richiesta standard di reinclusione, anche se di norma non è necessario.

Abbassamento del rank del sito
Diagnosi
Il sito rimane indicizzato su Google, ma il ranking nel suo complesso è depresso.
Sembra incidere abbastanza uniformemente su tutto il sito, ma colpisce soprattutto le pagine nelle migliori posizioni di Google.

Prognosi
Una penalizzazione difficile da ripulire, tuttavia può anche essere svolta rapidamente se il problema si risolve velocemente e
viene presentata richiesta di reinclusione. Ci vogliono tra le 4 e le 6 settimane.

Cura
Dovete sapere se la perdita della classifica può essere dovuta alla perdita di link in entrata.Per un sito che ha cominciato da poco perdere una manciata di siti i entrata può essere penalizzante. Altrimenti bisogna controllare tutto il sito er vedere se ci sono
tecniche di ottimizzazione che violino i Termisi del Servizio. E’ necessario presentare una richiesta di riesame.
Assicuratevi di mettere nel documento di richiesta, la presunta causa del problema e tutti i passi intrapresi per risolverlo.

Perdita di ranking per una singola pagina
Diagnosi
Una singola pagina perde la sua classifica per tutte le parole chiave, mentre le altre pagine continuano a mantenere la classifica.

Prognosi
Bassa variabilità di solito dovuta link esterni

Cura
Individuare e rimuovere i link negativi in entrata. Inviare la richiesta di riconsiderazione documentando i link rimossi.

Perdita di classifica di singole keyword
Diagnosi
Perdita di classifica per alcune parole chiave, mentre altre parole composte continuano a mantenerla. Per esempio perdita sulla parola
baseball e contemporaneo mantenimento della classifica su guanti da baseball.

Cura
E’ necessario pulire l’intero sito prima di presentare una richiesta di riesame.
Tuttavia, la maggior parte del tempo la dovrete spendere per individuare i link testuali, gli scambi di link, i commenti di spam.
Uno ad uno, dovrete contattare i webmasters e chiedere di rimuovere i link.
In alcuni casi dovrete anche offrire del danaro per la rimozione.
Costruite una tabella in excel per mettere chi è stato contattato, la risposta ricevuta e se il link è stato rimosso o meno.
Inviate una richiesta di riconsiderazione ed il link al file excel che sarà ospitato sul vostro sito.
In questo modo dimostrate la buona fede e fate vedere tutti gli sforzi per rimuovere i link con i loro effetti negativi.

Giovanni Cappellotto

I molti scopi di una Landing Page ben strutturata



Le landing pages sono molto importanti, anche se il loro uso è spesso frainteso.

Una landing page è una qualsiasi pagina web verso cui gli utenti vengono indirizzati per una particolare presentazione o per ottenere una certa misurazione.
Spesso si parla di landing pages riferendosi ad una sola funzione, la pubblicità pay per click. Certo, le landing pages sono molto importanti per i pay per click, perchè i motori di ricerca includono nella loro valutazione complessiva la qualità delle pagine per cui è stata pagata la ricerca .
Ma le pagine di destinazione possono essere usate per molto di più. Non solo possono influenzare la conversione, ma consentono anche la misurazione del traffico attraverso l’analisi dei siti web.

Campagne di email marketing
Una landing page può essere un ottimo modo per misurare l’effetto di una campagna di email marketing, soprattutto se si utilizza un servizio di spedizione delle mail che offra analisi limitate. L’aspetto della pagina ha un effetto preciso sul click-through rates. Se è ben disegnta, può condurre le persone a continuare per un acquisto o ad eseguire un’altra azione all’interno del sito web, mentre un brutto progetto fa allontanare gli utenti.

Campagne sui Social Media
Il modo più semplice per misurare l’effetto di una campagna sui social media è quello di creare landing pages univoche per ogni campagna, in combinazione con l’analisi del sito. Una landing page dedicata a ogni campagna è lo strumento migliore per la conversione, e, ancora una volta, il design di una buona landing page di solito migliora anche i tassi di conversione.

Comunicati stampa
I comunicati stampa possono anche offrire una certa forma di analisi, anche se raramente sono tali da misurare gli effetti del comunicato stesso. Mettere dei links ben definiti nelle landing pages, migliora notevolemente le analisi.

Linkare al proprio blog
Utilizzare un proprio blog crea opportunità di valore sia attraverso I contenuti, i commenti, e ottenendo che si parli del tuo sito web sui blog esterni. Anche se Google Analytics permette di monitorare il traffico proveniente da singoli indirizzi di blog, una landing page può aumentare le informazioni analitiche e offrire del contenuto mirato per il post sul blog, aumentando sia la probabilità di mantenere l’interesse che una possibile conversione di una visita in una vendita.

Offline Marketing
Una landing page può anche essere un grande strumento per il marketing offline. Annunci stampa, cartoline, articoli promozionali, di marketing e di altre entità fisiche possono essere difficili da tracciare. Ma una landing page unica per ciascun elemento, legata all’offerta, può aiutare a definire alcuni numeri interessanti.

Conclusioni
Le landing pages sono estremamente importanti per il pay-per-clic sulle campagne pubblicitarie, ma possono anche essere utilizzate per monitorare le tattiche di marketing online e offline. In situazioni in cui una campagna di marketing sembra difficile da monitorare, potete utilizzare le landing pages come uno strumento multiuso per entrambi gli scopi: il monitoraggio e la conversione.

Giovanni Cappellotto

9 suggerimenti SEO per web design che attirino i motori di ricerca

Se sei un web designer i tuoi progetti sono veramente ben orientati alla ricerca?

Non c’è più il vecchio SEO
Ci sono un sacco di idee sbagliate circa il SEO che girano tra i designer e molti progettisti di siti web lavorano ancora con informazioni obsolete ed antiquate.
Quando un progettista capisce il valore del SEO , ha ancora molte remore riguardo come mantenere un design attraente e, nel tempo stesso, amichevole per la ricerca.
I designer amano i bei siti ed il SEO preferisce i contenuti ottimizzati ed i codici, ed il problema è far coincidere le due cose per il miglior risultato.
Questo è un elenco di 9 suggerimenti SEO che aiutano a mantenere ottimizzato il tuo sito web per i motori di ricerca. L’obiettivo non è quesllo di far prevalere un elemento sull’altro, ma di far vedere come il SEO ed il buon design possano co-esistere.

I collegamenti parlano
I collegamenti raccontano ai motori di ricerca. Questo vale in loco e vale anche fuori del sito. Il web è maturato e non serve più scrivere clicca qui. Contano le parole che si usano e la qualità dei tuoi contenuti.
Clicca qui, in un modo o nell’altro è sempre un’ occasione sprecate. E’ molto meglio linkare un gruppo di parole che sono ricche di contenuto che mettere il link su “clicca qui”. Noi siamo umani e sappiamo cosa c’è dietro il link e dove arriva il link, ma i motori di ricerca capiscono “cerca ancora” ed è molto diverso…
I CSS servono a mantenere lo stile, ma a volte il sito trae un maggior beneficio con un corretto link alla frase corretta. Questo migliora sicuramente la qualità dei tuoi link, con un minimo impatto sul design.

Il design è un gran aggregatore
Un gran design migliora la credibilità e l’esperienza del cliente, e questa è una grande notizia per i designer. Molti degli sforzi del SEO sono fatti alla ricerca di agganciare link sul web. La bella notizia è che questa porzione del web ama i siti ricchi di contenuti.
Se sei un designer che disegna gran siti, usa servizi come The CSS Gallery List per avere il tuo sito presentato sul web oppure usa Tutplus

Guarda ai bot della ricerca come ad un brower
Considerare il bot di ricerca come un utente disabile o come un browser cieco, è esattamente mettersi nella prospettiva di creare un design ispirato alla ricerca.
Immagina un utente con un browser vecchio e fuori mercato che si dedica alla navigazione: questo è esattamente il tipo di approccio necessario per per costuire un design buono per la ricerca.
Uno dei migliori consigli da dare ad un web designer è fare un test come se Lynx fosse uno dei più diffusi web brower. Se riesci a navigare tra le pagine del tuo sito e capirne il contenuto attraverso un browser testuale come Linx, allora sei sicuramente un gran SEO web designer.
Tieni presente Google webmaster guidelines Puoi creare un ottimo design che gradualmente degrada verso il pessimo utilizzatore: il “boot search”. Oppure invece di partire dal design del sito e muoversi a ritroso, parti con il mino comun denominatore, il browser, e progredisci migliorando.

Usa l’hash ( “fuma l’hash”??)
Il cancelletto # hash è un tool SEO molto potente nelle mani di chi sa esattamente cosa deve fare. Il tag #crea un elemento nell’URL che viene saltato dal motore di ricerca. Ci sono molti modi di usare #.In una organizzazione con molte persone se assegno ad ogni profilo un #nome, tutte le pagine sono viste come una unica pagina dal motore di ricerca . E’ davvero pieno di grandi utilizzi per l’hash.

Utilizza Javascript che siano SEO friendly
I Javascript vanno trattati con molta attenzione., perché possono creare grandi problemi. Tradizionalmente, Ajax non è SEO friendly, perché le chiamate sono fatte attaverso Javascript, con la conseguenza che il risultato non è correttamente indicizzato dai bots. Molte cose possono essere fatte con jQuery, perché si possono avere effetti jQuery e link html per la ricerca.
Fate comunque molta attenzione perché ci possono essere problemi. Puoi sempre controllare come Jon Raasch usa jQuery per animare il suo prtfolio in un modo molto utile per la ricerca

Talvolta Flash va molto bene
L’opinione media sul SEO di Flash è: quanto orribile è Flash per il SEO. Se uno segue occasionalmente il SEO, ti dirà che Flash non è riconosciuto dai crawler.
La realtà e che Google continuamente migliora e che questi sono alcuni consigli su come usare Flash.

  • non usare Flash per la navigazione
  • non includere contenuti importanti in Flash
  • non usare Flash per costruire un intero sito

Usare Flash per contenuti non importanti e per elementi di design è sicuramente ok. Ed è pure approvato da Google.

Usare i CSS per le immagini
Ci sono almeno un paio di modi per fare questa operazione, ma l’attenzione va posta sugli “intenti”.
Google dice:
“Se il tuo sito è percepito per contenere testo nascosto e dei collegamenti che sono ingannevoli negli intenti, il tuo sito può essere rimosso dagli indici di Google e non apparire nei risultati di ricerca.”
Le parole su cui fare attenzione sono “percepito” e “intento” . Google controlla anche manualmente e potrebbe interpretare i tuoi intenti. Una pratica che ti metterebbe sotto tiro e che è spiegata in come Google profila il SEO.
I CSS sono una tattica comune ed una buona soluzione per il SEO. Se il il tuo intento è quello di migliorare l’esperienza visiva del visitatore, va tutto bene. Non puoi usare questo metodo per manipolare con contenuto nascosto o per imbottire di parole chiave.

Metti un buon collegamento nel footer
Chiudere il design con un bel footer è una buona scelta per evidenziare i contenuti da indicizzare e spesso risulta bello da vedere e creativo.
Abbiamo iniziato questa serie di consigli e li continueremo nei prossimi giorni, così che possa essere utile al tuo lavoro, che faccia il designer, il SEO, gestisca un ecommerce, o semplicemente tu sia appassionato e curioso della rete.

Giovanni Cappellotto

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